Purtroppo in questa puntata avete fatto un po’ di confusione manifestando la vostra ignoranza in materia. Quello che cercavate di esemplificare come omicidio volontario in effetti si configura come omicidio premeditato. In questa fattispecie infatti il soggetto attivo, cioè colui che compie l’azione delittuosa, programma in anticipo la propria condotta omicida e quindi si ha premeditazione. La fattispecie dell’omicidio volontario invece si configura nel caso in cui il soggetto attivo nell’atto di compiere l’azione delittuosa ha la volontà di farla, come nel caso in cui puntasse una pistola alla testa di qualcuno e facesse fuoco. Infatti nonostante non abbia premeditato la propria condotta omicida, nell’istante in cui la compie conosce perfettamente le conseguenze che la sua condotta provocherà. L’omicidio preterintenzionale si configura invece nel caso in cui il soggetto attivo compie un’azione che a suo giudizio non porterà alla morte del soggetto passivo, ma purtroppo questo avviene lo stesso. Esempio calzante può essere il pugno sferrato durante una rissa che provoca la caduta del soggetto passivo che conseguentemente urta violentemente la testa contro un ostacolo e muore per questo colpo accidentale. Infatti la morte non è dovuta al pugno sferrato dal soggetto attivo, ma è a causa di questo che il soggetto passivo ha battuto la testa ed è morto. Spero di avervi chiarito la materia. Purtroppo la vostra puntata è basata su questo equivoco e quindi a mio parere perde di sostanza.
http://www.unamanolavalaltra.it/home/Cuore.htm
Purtroppo in questa puntata avete fatto un po’ di confusione manifestando la vostra ignoranza in materia. Quello che cercavate di esemplificare come omicidio volontario in effetti si configura come omicidio premeditato. In questa fattispecie infatti il soggetto attivo, cioè colui che compie l’azione delittuosa, programma in anticipo la propria condotta omicida e quindi si ha premeditazione. La fattispecie dell’omicidio volontario invece si configura nel caso in cui il soggetto attivo nell’atto di compiere l’azione delittuosa ha la volontà di farla, come nel caso in cui puntasse una pistola alla testa di qualcuno e facesse fuoco. Infatti nonostante non abbia premeditato la propria condotta omicida, nell’istante in cui la compie conosce perfettamente le conseguenze che la sua condotta provocherà. L’omicidio preterintenzionale si configura invece nel caso in cui il soggetto attivo compie un’azione che a suo giudizio non porterà alla morte del soggetto passivo, ma purtroppo questo avviene lo stesso. Esempio calzante può essere il pugno sferrato durante una rissa che provoca la caduta del soggetto passivo che conseguentemente urta violentemente la testa contro un ostacolo e muore per questo colpo accidentale. Infatti la morte non è dovuta al pugno sferrato dal soggetto attivo, ma è a causa di questo che il soggetto passivo ha battuto la testa ed è morto. Spero di avervi chiarito la materia. Purtroppo la vostra puntata è basata su questo equivoco e quindi a mio parere perde di sostanza.