Pubblicato alle ore 17:31 del Mercoledì, 22 Ottobre 2008 da Non Rassegnata Stampa Categorie: Videoblog Satira |
6 Commenti
D&G il 22 Ottobre 2008 alle 17:57 ha detto:
beato lui….
D&G
alessandro coltri il 22 Ottobre 2008 alle 18:24 ha detto:
ci sono varie strade per risolvere il problema dei centri commerciali, per quanto riguarda gli esuberi:
possono fare un po’ di mutui creativi, oppure spendere gli ultimi soldi per armarsi, oppure proporsi come dipendenti dei centri a metà prezzo, espatriare, prendere un po’ di quelli che hanno fregato i soldi dello stato, quindi nostri fino a oggi e anche tuttora, c’è l’imbarazzo della scelta tra destra e sinistra, farseli dare e spartire da buoni fratelli di sventura, chiedere un referendum per vendere un pezzo di italia, eccetera…
pane il 22 Ottobre 2008 alle 20:32 ha detto:
La satira fatta bene prende molto ampio, non perchè si sia da una parte o no, ma perchè è la forma della satira ad essere cosi,
voi sapete farla molto bene, complimenti e avanti cosi, ciao.
Marco Fiore il 22 Ottobre 2008 alle 23:06 ha detto:
A proposito di detersivi. Eccolo Barba blu, che profuma di pulito, sporcando l’acqua; quando basta poco per essere puliti, senza profumi, che il pulito è come l’acqua, non odora!
Cambiamo consumi, modo di essere. Aceto e bicarbonato, da non miscellare, per non creare vulcani ! Dall’alto niente ci viene dettato, è il nostro buon senso che devo guidarci, per assicurare un futuro all’acqua, alla terra. Prima che loro ci distruggano con l’inquinamento, dicendoci, che se smettiamo di consumare tutto va in crisi. Ma quale perggior crisi che distruggere il pianeta? Crisi di soldi? Ma se spendiamo meno, ce ne resta. E le fabbricche che chiudono? i disoccupati? Ma se ci avanzano soldi, in qualche modo li spenderemo pure! Invece che brioscine, detersivi petrochimici, e profumi finti, ascolteremo musica. Faccio l’utopista. Invece che lavorare in catene di montaggio, si andrebbe in giro a suonare. Se non si spendono soldi per superflui pubblicizzati, si potrà pure pagare l’arte! E chi non è artista? nessuno! E’ solo questione di affrontare il crollo di ideologie, fin troppo vecchie, mentre siamo giovani. Le scorse generazioni, hanno affrontato sacrifici ben maggiori. Non è tempo di lusso, è tampo di necessario, visto che loro si nutrono dei nostri acquisti superflui. Che crollino pure i loro imperi, se spengono le loro ceminiere, male che va, possiamo tornare con la zappa in mano. Ma vivi, a respirare aria pura, bere acqua limpida, ascoltare il canto degli uccelli. Cos’è la vita?
Alex il 28 Ottobre 2008 alle 15:06 ha detto:
Ottima satira, ma per questa volta voglio sottolineare soprattutto il commento di Tanit: questo sì che è parlare e ragionare propositivo!
beato lui….
D&G
ci sono varie strade per risolvere il problema dei centri commerciali, per quanto riguarda gli esuberi:
possono fare un po’ di mutui creativi, oppure spendere gli ultimi soldi per armarsi, oppure proporsi come dipendenti dei centri a metà prezzo, espatriare, prendere un po’ di quelli che hanno fregato i soldi dello stato, quindi nostri fino a oggi e anche tuttora, c’è l’imbarazzo della scelta tra destra e sinistra, farseli dare e spartire da buoni fratelli di sventura, chiedere un referendum per vendere un pezzo di italia, eccetera…
La satira fatta bene prende molto ampio, non perchè si sia da una parte o no, ma perchè è la forma della satira ad essere cosi,
voi sapete farla molto bene, complimenti e avanti cosi, ciao.
General è meglio di Dash
http://biodetersivi.altervista.org/index.htm
A proposito di detersivi. Eccolo Barba blu, che profuma di pulito, sporcando l’acqua; quando basta poco per essere puliti, senza profumi, che il pulito è come l’acqua, non odora!
Cambiamo consumi, modo di essere. Aceto e bicarbonato, da non miscellare, per non creare vulcani ! Dall’alto niente ci viene dettato, è il nostro buon senso che devo guidarci, per assicurare un futuro all’acqua, alla terra. Prima che loro ci distruggano con l’inquinamento, dicendoci, che se smettiamo di consumare tutto va in crisi. Ma quale perggior crisi che distruggere il pianeta? Crisi di soldi? Ma se spendiamo meno, ce ne resta. E le fabbricche che chiudono? i disoccupati? Ma se ci avanzano soldi, in qualche modo li spenderemo pure! Invece che brioscine, detersivi petrochimici, e profumi finti, ascolteremo musica. Faccio l’utopista. Invece che lavorare in catene di montaggio, si andrebbe in giro a suonare. Se non si spendono soldi per superflui pubblicizzati, si potrà pure pagare l’arte! E chi non è artista? nessuno! E’ solo questione di affrontare il crollo di ideologie, fin troppo vecchie, mentre siamo giovani. Le scorse generazioni, hanno affrontato sacrifici ben maggiori. Non è tempo di lusso, è tampo di necessario, visto che loro si nutrono dei nostri acquisti superflui. Che crollino pure i loro imperi, se spengono le loro ceminiere, male che va, possiamo tornare con la zappa in mano. Ma vivi, a respirare aria pura, bere acqua limpida, ascoltare il canto degli uccelli. Cos’è la vita?
Ottima satira, ma per questa volta voglio sottolineare soprattutto il commento di Tanit: questo sì che è parlare e ragionare propositivo!